04/04/2009

Recensione film: Il caso dell’infedele Klara

Purtroppo l’altro giorno ho commesso uno dei peggiori errori che un amante del cinema possa compiere…..sono andato a vedere un film senza aver letto nemmeno uno straccio di recensione !
Mi sono infatti basato su alcuni nomi a me noti e che a vario titolo apprezzo (Claudio Santamaria, Laura Chiatti e Faenza come regista) e sulla curiosità sessuale suscitatami abilmente dal trailer.
Convinco così la “povera” Patrizia a recarsi con me al cinema “Vis Pathè” di Roma. Compriamo i biglietti, per fortuna al prezzo di 4 euro l’uno grazie ad uno sconto regalatoci da sconosciuti alle casse, ed entriamo.

Laura Chiatti - Klara

Laura Chiatti - Klara

Bastano pochi secondi per capire di essere entrati in un girone dantesco. Il film tanto desiderato e con grandi nomi italiani sul cartellone è doppiato.
Ma è doppiato che se io, Stroppo e Blito decidiamo di doppiare un film lo facciamo meglio. Volumi sbagliati, sincro a cazzo di cane…..ma porcaccia, non venitemi a raccontare che questo film può avere ambizioni internazionali.
L’impeto sarebbe di uscire dopo 2 minuti (un record) ma resistiamo per capire fino a che punto può arrivare lo scempio umano.

Vi faccio quindi una summa delle altre perle del film.
Lo stile narrativo è quello dei film delle 23 di Italia 7 Gold….due tette e un culo ad intervalli di al massimo 5 minuti, voci suadenti senza motivo e scopate non utili alla narrazione ma finalizzate al rispetto delle stringenti regole del nudo.
Lo stile mi ha ricordato molto il serial tv che andava in onda su italia1 di “Valentina”.

Sceneggiatura, tratta liberamente da un libro di un scrittore ceco, che più banale non si può….e dire che sul tema gelosia ci si può sbizzarrire alla grande….ma no, lui musicista geloso, lei fedele, lui assume un detective per scoprire se lo tradisce, il detective finisce a letto con lei spinta dalla gelosia di lui.

Dialoghi aberranti, sciolinamento a go go di aforismi tratti a caso dal dizionario degli aforismi, risposte e reazioni abbondantemente dentro i confini della più ovvia banalità, personaggi tratti altrettanto liberamente o dal libro “cuore” (bambino autistico con fisarmonica sempre in spalla) o dai libri del marchese De Sade (compagna consenzientemente infedele del detective).

Detto questo la domanda è…..ma come si può permettere ad una tale porcheria di uscire nelle sale ?
E soprattutto, ma che cazzo fanno Santamaria e la Chiatti…..che non sono in grado di leggerla una sceneggiatura prima di accettare il film ?

Giuro che per puro sfizio indagherò per capire come sia stato possibile un tale villipendio all cinema….ho come il sentore che sia uscito perchè magari c’erano finanziamenti pubblici o altro…..

Stay tuned.

Ecco una foto della lavorazione del film 😉

Sceneggiatori e regista al lavoro

Sceneggiatori e regista al lavoro

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2 Responses

  1. Alberto says:

    Come direbbe Pino Scotto…
    Laura Chiatti….ragazzi ma chi cazzo è Laura Chiatti?

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